Cornelianum

Sangiovese Superiore di Romagna
Denominazione di Origine Controllata

OVERVIEW

Coriano sembra derivi il suo nome dal fundus Cornelianus, la vasta tenuta agricola che la famiglia patrizia dei Corneli qui possedeva. Vocato all’agricoltura fin dall’età romana, il territorio corianese fu definito da Raffaele Adimari, nel 1616, “tanto vago, buono, ameno e fruttifero che non si può desiderar più”. Con l’antico nome di Coriano, e in onore della nobile gens che per prima sperimentò la fertilità della sua terra, i Santini hanno voluto chiamare questa non meno nobile riserva di Sangiovese superiore.

CLIMA E TERRITORIO

Il territorio di Coriano è segnato da condizioni climatiche articolate, in cui si alternano fasi più umide e periodi di caldo intenso. Le vigne, sostenute dai terreni argillosi ricchi di riserva idrica, affrontano con equilibrio queste variazioni, garantendo una maturazione progressiva e completa delle uve.
L’andamento climatico e la natura del suolo permettono di preservare struttura, freschezza e integrità aromatica, dando origine a Sangiovesi capaci di esprimere profondità, tensione ed eleganza, nel rispetto della tradizione e della tipicità del luogo.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO

Il Cornelianum nasce dall’espressione dei due Sangiovesi storicamente più rappresentativi della tenuta. In proporzioni differenti, essi contribuiscono da un lato a una trama solida e ben strutturata, dall’altro a un corredo aromatico ampio e raffinato. Le macerazioni, particolarmente lunghe, sono un tratto distintivo della vinificazione: un lavoro paziente volto a estrarre il meglio dalla materia prima, mantenendo equilibrio e precisione. L’affinamento avviene prevalentemente in tonneaux, con un utilizzo calibrato di legno nuovo, seguito da un periodo di riposo in bottiglia. Un percorso che accompagna il vino verso una maturità armonica, senza mai appesantirne il profilo.

NOTE DI DEGUSTAZIONE E PIATTI CONSIGLIATI

Il Cornelianum si distingue per l’equilibrio tra ossatura e freschezza aromatica. Non la forza bruta, ma la tensione elegante: più simile alla grazia controllata di un ginnasta agli anelli che alla potenza muscolare di un lottatore. È questa l’idea di Sangiovese che amiamo: anche nella versione riserva, capace di evolvere nel tempo, rimanendo sempre gustoso, profumato e misurato. Si abbina con naturalezza a carni alla brace, trovando la sua massima espressione accanto a una costata romagnola, arricchita dalle erbe di campagna della tradizione.

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