Che storia
Una famiglia, una collina, una scelta controcorrente
Quando tutti guardavano al mare, qualcuno ha deciso di restare fedele alla terra.
Le radici di una visione
Negli anni Sessanta, mentre le campagne intorno a Coriano cambiavano volto e intere generazioni si spostavano verso la Riviera, Giuseppe e Primo Santini fecero una scelta diversa. Controcorrente. Fondarono la Tenuta con un’idea semplice e radicale: ridare forza alla vite, credere nel Sangiovese, restare. Da pochi ettari iniziali prese forma un progetto agricolo solido, alimentato da passione, competenza e dallo sguardo lungo di chi sa aspettare.
Con il supporto di un giovane agronomo, Remigio Bordini, i risultati non tardarono ad arrivare: le uve della Tenuta diventarono materia preziosa per le migliori cantine, portando riconoscimenti e conferme.
Tradizione che guarda avanti
Portare avanti una storia di famiglia non è un esercizio di nostalgia.
Per noi significa valorizzare ciò che è stato fatto, migliorarlo, metterlo alla prova del presente. È l’ambizione di chi crede che un territorio possa ancora raccontare molto, se ascoltato con rispetto. La filosofia di Tenuta Santini nasce qui: nel dialogo continuo tra radici profonde e desiderio di evoluzione, tra memoria e ricerca della qualità più autentica.
Vigne, cantina e paesaggio
Le vigne si estendono oggi per 18 ettari, tutte attorno alla casa colonica che ne è il cuore pulsante. Un parco naturale che scende dolcemente verso il rio Melo, in un anfiteatro agricolo sorvegliato, in lontananza, dal profilo del Monte Titano. La cantina è parte integrante di questa storia: piccola, familiare, essenziale. Gli spazi storici convivono con le esigenze produttive moderne, senza mai perdere il contatto con la materia prima. Qui la tecnologia non prende il sopravvento: serve solo a proteggere ciò che nasce in vigna. Perché il vino, prima di tutto, è una questione di terra, tempo e scelte consapevoli.